BUONA DOMENICA: È la quinta domenica di Pasqua e la liturgia ci accompagna a riflettere sulle ultime parole pronunciate da Gesù. Il brano del Vangelo secondo Giovanni è una parte del discorso che Gesù ha fatto durante l'ultima cena pronunciato dopo la lavanda dei piedi. Sono parole molto profonde e intense nel loro significato. Il comandamento dell'amore, il comandamento nuovo, nasce da questi gesti di amore estremo, di amore unico, irripetibile ed infinito, Gesù dice ai suoi: "Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi; così amatevi anche voi gli uni gli altri " non dice semplicemente delle parole, ma compie dei gesti: si dona e si offre, facendosi modello vivo di ciò che comanda, di ciò che lascia in dono; un dono, o meglio, un donarsi che costituisce poi la sua stessa gloria.
"Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi..."; Ecco la vera novità, non c'è altra misura se non quella di Cristo che si piega sull'uomo per servirlo, che dà la sua vita per salvarlo, che si fa pane spezzato e sangue versato, per unire a sè ogni uomo, per rigenerarlo e trasformarlo con la potenza del suo amore: l'amore di un Dio. Questo determina, rivela l'essere o meno discepoli di Gesù: al di là di qualunque limite di tempo, di spazio o di cultura: non c'è altro distintivo per il cristiano, se non quello dell'amore: "Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, dice Gesù, se avete amore gli uni per gli altri."
Ecco, questo probabilmente è quello che aveva in mente Gesù: quando amiamo vogliamo bene a qualcuno, il nostro cuore è leggero, ci sentiamo felici, siamo nella gioia. E ancora questo amore è visibile e contagioso. Dunque la missione che Gesù affida ai discepoli e quindi a ciascuno di noi, è proprio di portare l'amore e di contagiare tutti perché non resti dentro al cuore rabbia e rancore, ma la gioia che viene dall'amore e dall'essere amati.
I primi cristiani erano testimoni di questo: si amavano in maniera diversa da tutti gli altri. C'era un di più, un diverso, una libertà maggiore, un perdono più vero e profondo, una gioia non comune. Quando la gente comune li guardava diceva: "Quelli si amano proprio, per davvero!".