BUONA DOMENICA: La festa del battesimo di Gesù continua la serie delle manifestazioni del Signore. Il 25 dicembre Gesù si è manifestato ai pastori; il 6 gennaio ai Magi; oggi si manifesta, sulle rive del Giordano, a Giovanni e al popolo d'Israele. Prima di dar inizio al suo ministero pubblico, Gesù si reca al Giordano, dove le folle accorrevano, per esser battezzate da Giovanni, e si unisce a quanti, riconoscendosi peccatori, scendevano nelle acque del fiume, per esser purificati.
Cristo sceglie di immergersi nelle acque del fiume, quasi fosse un peccatore e il suo gesto diventa segno della concreta vicinanza ad ogni uomo, la cui liberazione si realizzerà con la potenza del suo amore di Figlio di Dio, lui stesso, Dio, col Padre e con lo Spirito.
"...il cielo si aprì e scese su di lui lo Spirito Santo, in apparenza corporea, come di colomba e vi fu una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».". Questa di oggi è una solenne epifania, con la quale il Padre rivela agli uomini il Figlio suo, incarnato in Gesù di Nazareth, per la redenzione del mondo. Il cielo non è più chiuso. Se ai pastori sono stati gli angeli a recare l'annuncio e ai Magi la stella, ora è la voce stessa del Padre che indica agli uomini il suo Figlio. Il Vangelo che ascoltiamo ogni domenica non è altro che l'eco di questa voce che scende dall'alto. Il Vangelo è salvezza per noi, è una grazia poterlo ascoltare e seguire; il Vangelo insegna a vivere. Quei cieli aperti sulle sponde del Giordano si aprono anche per noi, ora, perché possiamo intraprendere una vita più felice, più bella, più solidale. In questa festa del battesimo di Gesù vogliamo anche noi rivivere la grazia del nostro battesimo. Si aprano i cieli anche oggi e scenda su di noi lo Spirito Santo per essere trasformati nel profondo del nostro cuore.