BUONA DOMENICA: “Si avvicinarono a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: «Costui riceve i peccatori e mangia con loro». Allora egli disse loro questa parabola...”. A un uditorio di mormoratori Gesù racconta le tre parabole della misericordia che potremmo definire “dei perduti ritrovati”. Gesù va oltre il loro giudizio, anzi, con il suo comportamento e con la sua parola, vuole aiutarli a capire che Dio è padre che ama e si preoccupa sempre dei suoi figli, soprattutto di chi si è perduto, smarrito, perso, di chi cioè si è allontanato da lui.
Per dire tutto questo usa tre bellissime parabole, presentandoci Dio come un pastore che cerca la pecora smarrita e che torna a casa solo quando la ritrova.
Come una donna che ha perduto una moneta importante e che si dà da fare finché non la trova.
Infine ci presenta Dio come un padre, ricco di ogni bene ma soprattutto ricco di amore verso i suoi figli. Questo padre buono vede con dolore il figlio minore andare via da casa e vede il figlio maggiore che, avendo chiuso il suo cuore all'amore e all'accoglienza del fratello perduto, si era ugualmente allontanato da lui. Questo padre, che è Dio, va incontro a tutti e due i figli, a chi se n'è andato fisicamente e a chi, pur rimanendo con lui, non pratica il suo stesso amore e il suo stesso atteggiamento di perdono.
Ciò che viene sottolineato in questa pagina del Vangelo è la gioia di Dio nel ritrovare chi si è smarrito, perduto. Una gioia così grande che coinvolge tutti i "vicini", in questo caso tutti noi credenti. Solo così, infatti, la gioia di Dio diventa la "festa" di tutto il popolo. “Vi sarà più gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione”; la conversione di ogni uomo è la gioia di Dio, perché solo Lui, fonte della vita, sa scorgere la vita che risorge; e ogni peccatore risorge dal suo abbraccio, che accoglie e risana.
Che bello sapere che il Signore ci ama così!
Allora non dobbiamo avere paura se riconosciamo di esserci allontanati dal Signore, perché a Dio importa il nostro ritorno.